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TARSU - attività di controllo e accertamento

Procedimento diretto ad analizzare le situazioni dei contribuenti verificandone, in particolare, le superfici tassate. A seguito di accertamento di superfici non dichiarate, si procede con l'emissione dell'accertamento TARSU e si applicano, se dovuti, le sanzioni e gli interessi.

Su iniziativa d'ufficio:

1) elaborazioni di liste di controllo informatiche basaste su incroci delle informazioni presenti nella banca dati TARSU, catastale, registro immobiliare, agenzia delle entrate;

2) esame della situazione immobiliare del contribuente;

3) verifica di omesse o infedeli dichiarazioni.

4) emissione dell'avviso di accertamento.

5) notifica dell'avviso di accertamento relativo alla violazione accertata

6) eventuale adesione agevolata e riduzione sanzioni.

7) eventuale ricevimento da parte del contribuente di segnalazioni

8) esame delle problematiche segnalate

9) annullamento/rettifica dell'avviso di accertamento o silenzio diniego allo scadere dei 60 giorni dalla data di notifica dell'avviso di accertamento;

10) accertamento dell'avvenuto pagamento dell'avviso di accertamento.

Requisiti

-

Costi

Costo notifica raccomandata AR

Normativa

- D. Lgs. 507/1993;

- Legge n. 212/2000 (Statuto dei contribuenti);

- Regolamento sulle entrate comunali;

- Regolamento Comunale per l'applicazione della TARSU.

Incaricato

Rag. Michele Biosa

Tempi complessivi

Conclusione del procedimento con notifica dell'avviso di accertamento entro i termini di legge (31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avr

Termini e modalità di ricorso

Avverso l'accertamento è ammesso ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale di Sassari, entro 60 giorni dalla sua notificazione (artt. 18 e 19 del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546). Il ricorso, redatto in duplice esemplare in bollo, è proposto mediante notifica a quest’ufficio a norma degli artt. 137 e seguenti del C.P.C. oppure mediante consegna o spedizione a mezzo plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento (artt. 16, commi 2 e 3, e 20 del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546). Entro 30 giorni dalla proposizione del ricorso, il ricorrente dovrà costituirsi in giudizio mediante deposito del ricorso presso la segreteria della commissione tributaria adita secondo le modalità di cui all’art. 22, comma 1 del D.Lgs. n. 546/1992. È ammesso anche il deposito a mezzo posta con plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento. Per controversie il cui valore sia superiore a € 2.582,28 (elevati a €. 3.000,00 a decorrere dal 1° gennaio 2016) è necessaria l’assistenza tecnica di cui all’art. 12 del D.Lgs. n. 546/1992. Il ricorso contro l’atto di accertamento non sospende l’efficacia esecutiva dello stesso. In assenza del provvedimento di sospensione dell’atto è comunque dovuto il pagamento del tributo e degli interessi. Per le sanzioni si applicano le disposizioni di cui all’art. 19 del D.Lgs. n. 472/1997.
PRESENTAZIONE DEL RECLAMO-MEDIAZIONE E DEL RICORSO DAL 1° GENNAIO 2016 PER CONTROVERSIE DI VALORE NON SUPERIORE A 20.000 EURO:
Ai sensi dell’art. 17-bis del D.Lgs. n. 546/1992, come modificato dal D.Lgs. n. 156/2015, a partire dal 1° gennaio 2016 - per le controversie di valore non superiore a 20.000 euro - il ricorso produce anche gli effetti di un reclamo e può contenere una proposta di mediazione con rideterminazione dell'ammontare della pretesa. La procedura di reclamo-mediazione deve essere conclusa entro il termine di 90 giorni. Durante tale periodo il ricorso non è procedibile e sono altresì sospesi la riscossione ed il pagamento delle somme dovute. Qualora l’ente non ritenga accoglibile il reclamo e la eventuale proposta di mediazione, potrà formulare una propria proposta tenuto conto di quanto previsto dal comma 5 del citato art. 17-bis. In caso di:
• perfezionamento della mediazione, disposta con il versamento, entro il termine di venti giorni dalla data di sottoscrizione dell'accordo tra le parti, delle somme dovute ovvero della prima rata, le sanzioni sono ridotte nella misura del 35% del minimo previsto dalla legge;
• mancato perfezionamento della mediazione ovvero in caso di infruttuoso decorso del termine di 90 giorni cui sopra, il ricorso diventa procedibile e l’interessato dovrà costituirsi in giudizio presso la Commissione tributaria, a pena di decadenza, entro i successivi 30 giorni, seguendo le indicazioni sopra riportate. Sono dovuti, in tal caso, gli interessi previsti dalle singole leggi d'imposta.

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